Archives for : apocalisse

The Predator, la saga e…

«Nessuno gli ha mai dato un nome. 1987 Guatemala. Una squadra di corpi speciali andò nella giungla. I migliori sei uomini scelti più un’agente della CIA.
Solo uno ritornò… disse che vennero in contatto con qualcosa. La descrizione era dettagliata (omissis) gli altri furono presi ed ammazzati, uno dopo l’altro».
Questa cruenta citazione è tratta dal film Predators (N. Antal, 2010) terzo in ordine cronologico dell’ormai famosa saga, uscito a ben vent’anni di distanza da Predator 2 (S. Hopkins, 1990), séguito di un vero cult e cioè il primo Predator (J. McTiernan, 1987), quello con A. Schwarzenegger tanto per intenderci (l’unico a salvarsi), dove recitava anche un giovane Shane Black (il primo a cadere sotto i colpi del micidiale cacciatore alieno), co-sceneggiatore e regista di The Predator, uscito da poco nelle sale.
Spietati e letali come Alien, da ricordare i due crossover, Alien vs Predator (P.W.S. Anderson, 2004) e Alien vs Predator 2 (Strause Bros., 2007), ma molto più evoluti e intelligenti, con armi sempre più distruttive, ora riproposti anche potenziati dal punto di vista genetico, grazie all’ibridazione con altre specie, cacciate in ogni angolo della galassia per assicurarsi il miglior DNA e quindi un patrimonio genetico conforme alle loro caratteristiche intrinseche. Due gli elementi da sottolineare, l’ambientazione dei vari film e la forte caratterizzazione dei personaggi. Come detto il primo Predator era ambientato nella giungla e i protagonisti erano un gruppo omogeneo di soldati.
Nel secondo Predator si passa alla giungla urbana di una Los Angel sotto il controllo dei signori della droga. Il cacciatore alieno miete vittime da tutte le parti: poliziotti e spacciatori, criminali e agenti speciali. In Predators siamo ancora in una giungla, ma i malcapitati, un gruppo stavolta eterogeneo di soldati mercenari, condannati a morte e serial killer viene paracadutato su un diverso pianeta, la riserva di caccia dei Predator. Nel film di Black, un fanta horror con dettagli splatter, assistiamo ad un mix tra giungla (dove avviene una sorta di Ufo Crash, una futuristica astronave, che ricorda quasi quello di Roswell, 1947) e la città, dove stavolta agisce addirittura un Super Predator, alto quasi tre metri e mezzo, giunto sulla Terra per eliminare il primo Predator precipitato all’inizio. In tutta la saga c’è un altro filo conduttore, uno dei classici stereotipi della fantascienza, eroe maschile a parte, anche le donne qui fanno la loro parte.
Nel film dell’87 era una tenace guerrigliera, nel seguito, il secondo della saga, una tosta poliziotta, nel film di N. Antal (Predators), c’era una sniper delle truppe speciali statunitensi e in quest’ultimo una biologa che, smesso rapidamente il camice bianco, maneggia qualsiasi tipo di arma, ricordando a tratti la coraggiosa tenente Ellen Ripley (S. Weaver) di Alien.
Nel film di Black, che possiamo definire politicamente equilibrato, c’è di tutto: l’eroe è affetto da DPTS (Disturbo da stress post-traumatico), i suoi compagni per caso, sono uno più pazzo dell’altro, uno di loro è affetto addirittura dalla Sindrome di Turner, una malattia genetica molto rara, un’anomalia cromosomica, che colpisce esclusivamente le donne (ma qui è un uomo), infine il bambino autistico figlio dell’eroe, ma vero protagonista della storia. E la biologa? Essendo la prima della lista a dover essere interpellata in caso di “primo contatto”, è scortata in una base segreta dove è in atto il Progetto Stargrazers (grazers=erbivori), nome strano, ma non tanto come vedremo. Lì, per la prima volta vede l’alieno e lì scopre che i Predator, hanno un particolare codice genetico, composto anche da tratti di DNA umano! Com’è possibile? È possibile attraverso un “fenomeno” o “processo” definito Metilazione che è una modificazione epigenetica, «che si occupa dei cambiamenti che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo» (Wikipedia), del DNA. «Il genoma dei mammiferi è quasi del tutto metilato, a eccezione di alcun zone (omissis) ed è un fenomeno che interviene nel controllo dell’espressione genica, nell’inattivazione del cromosoma X (ecco il perché della Sindrome di Turner, nda), nella struttura cromatinica e nell’imprinting genomico» (Wikipedia).
Mammiferi, come ad esempio la pecora, che è un erbivoro, e che potrebbe, secondo studi alternativi aver subito anticamente un fenomeno identico tenuto conto che è l’unico animale al quale cresce il pelo all’infinito! Come a noi umani crescono i capelli… Chi ha permesso ciò? Solo la natura, visto che la scienza parla di stranezze, anomalie, scherzi della stessa, persino di eventi sfortunati? Come l’autismo? Una malattia, come tante altre oppure «una nuova tappa nell’evoluzione»? Intanto il bambino è l’unico a capire la tecnologia del Predator, facendo funzionare armi, computer e il casco, con il quale inavvertitamente chiama l’astronave dando inizia ad una vera caccia del Super Predator nei confronti del Predator. Quest’ultimo contrario al fatto che la sua specie vuole impossessarsi dell’intero pianeta, perché il cambiamento climatico potrebbe, nell’arco di un paio di generazioni, portare all’estinzione della razza umana e quindi, dando un’accelerata, modificare la Terra e rendendola adatta alle loro esigenze, ma salvando i tratti del nostro DNA, utili al loro scopo. Il bambino diventa l’obiettivo primario, con il suo particolare patrimonio genetico, rapito e portato sull’astronave-Arca. Quasi come se fossimo «alla fine dei tempi». L’Apocalisse.
E qui i concetti cominciano a farsi molto interessanti, più di quanto dicano espressamente le sinossi dei vari lungometraggi. Se è proprio in questo film che gli viene assegnato il nome perché «più fico», non tutti sanno che in realtà i Predator appartengono alla specie aliena (immaginaria logicamente) degli Yautja, inoltre un sito specializzato «li pone al terzo posto nella lista dei dieci alieni cinematografici più spaventosi, e fra le dieci razze aliene meglio riuscite, mentre la comunità scientifica ha nominato il ragno oonopide Predatoroonops yautia in onore della specie»(1). Personaggio creato dai fratelli Jim e John Thomas, ha avuto una difficile gestazione fino a quando nel progetto fu coinvolto il pluripremiato e rimpianto Stan Winston (suoi infatti gli effetti speciali per i sequel di Alien e Terminator, Jurassic Park, Avatar ecc.) che ne fece un vero character, ispirato da un quadro di Alan Munro raffigurante un guerriero dal forte look rastafarianesco. «Predator 2 fu il primo a mostrare l’interno di una nave Yautja, il cui disegno fu ispirato dall’architettura azteca e maya»(2). L’apice di tale concetto viene raggiunto nel primo crossover (Alien vs Predator) dove a centinaia di metri sotto l’Antartide, i protagonisti scoprono una piramide costruita secondo le conoscenze delle civiltà egizia, cambogiana e azteca, confermando in tal senso tutta una letteratura di frontiera che afferma che la nostra civiltà è stata fortemente influenzata dagli extraterrestri, e non solo a livello architettonico (le piramidi, ecc.).
Ancora più sorprendente è il termine utilizzato nel romanzo di John Shirley, dal titolo Predator: Forever Midnight, che identifica gli Yautja con la frase “Hish-qu-Ten” cioè “popolo che si impadronisce di territorio”(3). Non sono riuscito ad appurare con certezza a quale lingua appartenga la frase, sembra un misto fra l’ebraico (la scrittura) e il cinese (la fonetica), ma se facciamo finta che sia ebraico allora è possibile fare dei parallelismi, spero abbiate capito, con La Bibbia!
Premesso che il Rastafarianesimo è una vera fede religiosa quasi erede del Cristianesimo, e che «riveste una certa importanza nella tradizione della Chiesa ortodossa d’Etiopia a cui tutti i rasta fanno riferimento (omissis) è fondata sull’esempio e la predicazione (del suo fondatore, nda) Hailé Selassié I»(4). Il popolo (che popolo non era e non era nemmeno una tribù), ma un semplice clan familiare capeggiato da Giacobbe figlio di Isacco, il cui secondo nome era Israele (e da qui la confusione, nda) che, con la guerra, riuscì a conquistare solo dei piccoli pezzi di territorio con l’aiuto di Yawhew. Ora se consideriamo il termine “hish” un nome collettivo (popolo), ancora in ebraico “ish” semplicemente significa “uomo”.
Yawhew, l’Elohim (plurale) fatto diventare “Dio”, viene definito: “ish milchamàh” (Esodo 15,3), letteralmente “uomo di guerra”. Uomo. Non Dio. Probabilmente c’è più (fanta)scienza nel nostro passato che nel nostro immediato futuro.

Nota dell’autore:
Dove non specificato le citazioni sono tratte dal film.

Note:
1. https://it.wikipedia.org/wiki/Yautja
2. idem
3. idem
4. https://it.wikipedia.org/wiki/Rastafarianesimo

Fonti:
1. https://it.wikipedia.org/wiki/Yautja
2. https://www.comingsoon.it/film/the-predator/54399/recensione/
3. https://www.mymovies.it/film/2018/predator/
4. http://www.fantascienza.com/24049/the-predator-e-nelle-sale
5. https://it.wikipedia.org/wiki/The_Predator_(film)
6. Wikipedia

Credit: immagine tratta da https://www.mymovies.it/film/2018/predator/poster/1/

Secretum Omega

Premessa:
Come anticipato in un post precedente, inizia con questo testo una serie di articoli, incentrati su un argomento molto dibattuto in rete, tanto da farlo diventare, almeno per gli appassionati del settore, un argomento virale dove logicamente non mancano sostenitori e detrattori, quindi ancora una volta, confidando in una onesta trasposizione dei fatti, da parte mia, spero che, alla fine riuscirete almeno a porvi un interrogativo: Chissà?..
Per entrare nel vivo, ho preso spunto da un mio vecchio articolo che scrissi nel 2007 per il quotidiano telematico Oltrenews (non più presente in rete), per il quale curavo la rubrica Scienze, questo il titolo: Misterioso viaggio tra i sumeri, la Genesi ed il X Pianeta del sistema solare(1), titolo un po’ lungo, ma non fu scelto da me, però almeno si comprendono i soggetti in esame. Inoltre un breve accenno lo feci anche in un mio post precedente. L’articolo logicamente è stato rivisto, corretto e aggiornato.

Quando si apprende una notizia o un fatto poco o per nulla conosciuto, riuscire a districarsi, nell’enorme mole di dati presenti sulla rete -oltre alle informazioni su supporto cartaceo- e verificare se ciò di cui tratta quel determinato argomento, sia attendibile o meno, è cosa molto difficile. Inoltre occorre una visione più allargata dell’universo che ci circonda, e una buona dose di umiltà soprattutto quando le risposte che si ottengono «conducono a conclusioni inevitabili che alcuni considerano troppo incredibili e altri troppo spaventose per accettarle».
La citazione è tratta dalla prefazione del libro intitolato L’altra Genesi (Edizioni Piemme, 2006), scritto dal professor Zecharia Sitchin (Baku, 1920 – New York, 2010), massimo esperto mondiale sui Sumeri ed in particolare dei Testi Sacri della prima civiltà (ufficialmente parlando) comparsa sulla Terra. Quella che potrebbe essere considerata una vera spy story inizia nel 2000 quando l’amico Cristoforo Barbato, al tempo caporedattore della rivista Stargate (oggi esperto ricercatore indipendente), dopo aver scritto una serie di articoli sui Segreti di Fatima, venne contattato da un Gesuita, evidentemente colpito dall’onestà intellettuale di Barbato, chiedendogli un incontro privato. Dopo le opportune verifiche, l’appuntamento avvenne in un luogo pubblico romano e i due parlarono a lungo di Testi Sacri, del Vaticano, di Papi… e ancora di Sonde, Pianeti, Vita Extraterrestre e naturalmente Segreti, tanti, tanti incredibili e forse spaventosi segreti ed alcuni termini per nulla conosciuti ai più: Secretum  Omega appunto e Sìloe.
Riuscire quindi a far incastrare i tasselli di quello che sembra un complicatissimo puzzle, ma in grado forse di riscrivere addirittura la storia umana così com’è riportata sui libri di storia, è chiaramente ancora oggi in continuo e appassionato studio da parte dei ricercatori di frontiera.
Quindi analizziamo i fatti e alla fine della lettura di questo post, ognuno di voi può constatare con una sua piccola ricerca se quanto letto si avvicini o meno alla realtà su quello che realmente accade e sulle Apocalissi(2) che, secondo gli studiosi non accreditati, ma non per questo meno importanti, stanno forse per manifestarsi. Rivelazioni che potrebbero essere fatte da chi, oggi, gestisce le cose e il potere. Iniziamo dalla frase ispiratrice del titolo: Secretum Omega. Tutti sappiamo che con il termine “Top Secret” si indica appunto, nella classificazione NATO, il livello più alto in materia di segreti; ma non tutti sanno che oltre al Top Secret esiste addirittura il “Cosmic Top Secret”, come confermato da Robert O’Dean comandante di fanteria nell’esercito USA (oggi in pensione), che ha lavorato anche per lo SHAPE, il quartier generale supremo delle forze alleate in Europa (NATO) come analista dei servizi segreti. Intuire a quali tipi di segreti si riferisca questo codice, è facile: il Cosmic Top Secret è il massimo livello di segretezza riferito alle questioni spaziali e alla realtà della vita extraterrestre. Ebbene il Secretum Omega è, nientemeno, che la relativa classificazione, equivalente al Cosmic Top Secret, definita dal Vaticano, che ha anche il suo acronimo per gli UFO, logicamente in latino: RIV, Res Inesplicata Volante.
Ma perché Secretum Omega? Un’approssimativa traduzione potrebbe portare a tradurre il termine secretum con “segreto”, che in latino però viene tradotto con occultus, mentre una delle traduzioni per secretum è, in realtà, «luogo appartato» (Castiglioni, Mariotti Vocabolario della lingua Latina, Loescher). Ma dove potrebbe essere questo luogo appartato? Probabilmente nella «Riserva, la stanza dell’Archivio Segreto Vaticano alla quale solo il papa può accedere»(3) dove sono custoditi forse i segreti relativi anche e soprattutto alle vere origini dell’uomo o più semplicemente, come vedremo, è una particolare regione dello spazio cosmico?
Omega(4) è l’ultima lettera dell’alfabeto greco. «Io sono l’Alfa e l’Omega, dice il Signore Dio, Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!»(Apocalisse, cap. 1, vers. 8). Siamo veramente vicini alla fine, considerata la classificazione del Vaticano e soprattutto chi è che viene? O ritorna?
Febbraio 1954. Il vescovo di Los Angeles, James F. McIntyre si precipita in aereo a Roma per comunicare a Papa Pio XII, un fatto senza precedenti che avrebbe potuto sovvertire le basi stesse della nostra civiltà. Pochi giorni prima infatti, in sua presenza, presso la base aerea di Muroc Airfield (oggi base aerea di Edwards) in California, avvenne l’incontro fra alcuni membri del governo americano presieduto da Dwight Eisenhower e una delegazione aliena!
Pio XII intuendo immediatamente l’importanza del fatto, decise di riformare e riorganizzare il servizio d’informazione segreto, esistente fin dalla Seconda Guerra Mondiale, denominato “S.I.V.” ovvero “Servizio Informazioni Vaticano” forse strutturato come gli equivalenti “CIA” (americano), “MI6” (inglese) e l’ex “KGB” (russo), e che avrebbe dovuto, oltre a secretare l’accaduto, raccogliere tutte le informazioni future sulle attività aliene. Come si intuisce una questione altamente delicata e di difficile gestione considerando anche il fatto che in seguito ci furono altri incontri fra gli alieni, alcuni esponenti del SIV e Papa Pio XII, addirittura all’interno dei Giardini Vaticani. Esperienza che logicamente colpì nel profondo il Santo Padre tanto da fargli pronunciare, pochi giorni prima della sua morte, questa frase sibillina: «Vedono il volto di Dio più da vicino Esseri che da sempre proteggono l’Umanità»(5).
Il successore di Pio XII, Giovanni XXIII, sotto la scorta delle esperienze di Papa Pacelli stabilì che la Chiesa avrebbe dovuto continuare il suo cammino in modo distinto dalle entità extraterrestri, seppur benevoli; ecco riportata una frase tratta da una delle profezie (pubblicate da Pier Carpi nel 1976) del Papa Buono: «Le luci nel cielo saranno rosse, azzurre, verdi, veloci. Cresceranno. Qualcuno viene da lontano, vuole incontrare gli uomini della Terra. Incontri ci sono già stati. Ma chi ha visto veramente ha taciuto»(6). Già, di nuovo: chi è che deve venire da così lontano? È possibile che il Vaticano sia al corrente di qualcosa di sconvolgente che deve presto succedere?
A venirci in aiuto sono ancora una volta gli studi di Z. Sitchin che ha tradotto e interpretato i testi sacri dei Sumeri che nella loro Genesi (Enuma Elish), dalla quale presumibilmente è stato tratto il libro della Genesi presente nella Bibbia, descrivono tutta la Creazione, sia del nostro sistema solare che quella dell’uomo.

una delle prime e ancor oggi rarissime immagini del Pianeta Nibiru o Pianeta X.

Il nostro sistema solare è composto da 10 e non da 9 pianeti, infatti, molto oltre Plutone c’è il pianeta che i sumeri chiamavano Nibiru e che ogni 3600 anni (tanto dura la sua orbita intorno al sole), transita vicino alla Terra.
Da questo pianeta giunsero, circa mezzo milione di anni fa, gli Anunnaki (coloro che dal cielo scesero sulla Terra), che dopo alcuni tentativi andati a vuoto, incrociarono i loro geni con quelli degli uomini primitivi, dando vita alla specie homo sapiens: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza» (dal libro della Genesi). Probabilmente il pianeta Nibiru sta tornando all’interno del sistema solare ed ecco perché la Santa Sede, nei primi anni ’90 ha spedito in quel luogo ancora appartato dello spazio, in un’operazione logicamente classificata Secretum Omega, la sonda Sìloe, dalla famosa base americana Area 51 usando come vettore un veicolo ultra segreto di classe Aurora.
Tutti i dati e le informazioni spedite dalla sonda giungono al radiotelescopio(7) in possesso del Vaticano e situato presso una base statunitense in Alaska, da qui, evidentemente utilizzando software sofisticatissimi giungono al SIV, a Roma.
La sonda Sìloe ha fatto centro, ha spedito infatti, già alcune immagini del pianeta in avvicinamento, confermando di conseguenza tutto un background che qui abbiamo cercato di sintetizzare; ancora oggi, però, a distanza di diversi anni non si conosce l’esatta posizione dell’enigmatico corpo celeste. C’è chi sostiene che addirittura non sia solo, ma che faccia parte di un piccolo sistema solare governato da una stella Nana Rossa, difficile da individuare perchè visibile appunto solo nell’infrarosso.
Certo non sono cose facilmente digeribili, specie per chi chiaramente è all’oscuro di tutto; gli scienziati bollano le conoscenze dei sumeri come semplici miti, inoltre qualcuno si dimostrerà scettico su quanto ha appena letto, altri faranno “spallucce” definendo questo testo come un ricettacolo di sciocchezze, se non peggio. E se invece fosse tutto vero? Che cosa succederà quando si scoprirà che esistono altri esseri intelligenti? Perché «…sarà proprio svelare l’identità di chi vive a Nibiru -non la sua esistenza- a sconvolgere l’ordine politico, religioso, sociale, economico e militare. Quali saranno le ripercussioni quando -non se- Nibiru verrà trovata? Su questa domanda, credetemi, molti hanno già iniziato a riflettere a fondo»(8).
Dimenticavo, la piccola verifica che potete fare tutti, prendete la Bibbia e leggete nel Nuovo Testamento, il Vangelo di Giovanni, capitolo 9, versetto 7. Avrete sicuramente una sorpresa, ma anche una piccola conferma.

Note:
1. Dopo il declassamento di Plutone nel 2006, i pianeti riconosciuti sono 8, quindi il decimo pianeta dovrebbe essere il nono, ma io mi attengo alla vecchia classificazione (anche per rispetto agli studi di Sitchin e alle conoscenze dei sumeri); la “X” oltre a rappresentare il numero dieci, simboleggia l’incognita.
2. Apocalisse, in greco “rivelazione”. «Ogni apocalisse suppone dunque una rivelazione di Dio agli uomini di cose nascoste e conosciute solo da lui. Specialmente di cose che riguardano l’avvenire». (da La Bibbia di Gerusalemme, Edizioni Dehoniane, Bologna).
3. da Il Terzo Segreto, in http://www.terniweb.it/cont/canali/Libri/index.shtml
L’Alfa e l’Omega: prima e ultima lettera dell’alfabeto greco, trasposizione nel Cristo di una qualità di Dio, principio e fine di tutto» (da La Bibbia di Gerusalemme, op. cit.).
5. C. Barbato, Pio XII e la danza del sole, in Stargate n° 4, Luglio/Agosto 2000, Edizioni Futuro, Roma.
6. F. Pellicano, A. Forgione, Un futuro da decifrare, in Dossier Alieni n° 20, Settembre/Ottobre 99, Edizioni Futuro, Roma.
7. La Santa Sede possiede anche altri telescopi in diverse zone del mondo, il più importante è il VATT (Vatican Advanced Technology Telescope) sito sul monte Graham in Arizona (Usa). Tutta questa tecnologia servirà pure a qualcosa o no?
8. Z. Sitchin, op. cit., pag. 30.

Nota dell’autore:
Le fonti prese in considerazione quando scrissi l’articolo originario (2007) furono logicamente il sito di Cristoforo Barbato: www.secretum-omega.com non più presente in rete ed alcuni articoli: Siloe, Secretum Omega e Nibiru il X° pianeta: Un’analisi approfondita, a cura di F. Di Blasi, in www.edicolaweb.net anch’esso non più in rete, e Siloe: un’inviata molto speciale di G. Pattera, in www.tg0.it/doc.php?foglio=2&doc=122. Purtroppo all’epoca non conoscevo ancora Luca Scantamburlo e i suoi studi in materia, per chi volesse approfondire quindi, questi i suoi riferimenti:
http://www.angelismarriti.it/home.htm
http://apocalissedallospaziolavventodinibiru.blogspot.it/.

Si ringraziano per la collaborazione Cristoforo Barbato e Luca Scantamburlo.

credits: elaborazione grafica di Giuseppe Nardoianni; Dossier Alieni n°20, Edizioni Futuro, Roma.

Killshot: colpo mortale

federalregister-govNota del redattore (ndr): mentre il mondo è impegnato a guardare all’America per via delle ultime elezioni presidenziali, i ricercatori di frontiera, sebbene molto interessati alla cosa, non dimenticano di seguire ciò che realmente accade o stia per accadere nel mondo. Notizie e fatti che logicamente sono sconosciuti ai più perché non presi in considerazione, volutamente o meno, dai media tradizionali, come detto, in altre faccende affaccendati. Alcuni giorni fa (prima delle elezioni di cui sopra), ho ricevuto dall’amico Luca Scantamburlo, ricercatore serio e molto preparato, una mail che definire scottante, è poco. Lo stesso autore, al quale vanno i miei più sinceri ringraziamenti, mi ha confidato che la stessa mail è stata spedita solo ad un piccolo gruppo di amici ricercatori. Io, invece, dopo aver avuto il permesso dallo stesso Scantamburlo (che mi ha promesso che si farà sentire a breve sul suo blog), ho deciso di pubblicarla, aggiungendo dove, secondo me andava fatto, delle note. Di seguito la mail:

per conoscenza a tutti i miei amici/conoscenti interessati alle questioni spaziali/minacce di eventi avversi, ed alle ricerche di frontiera

da LUCA SCANTAMBURLO

BUONGIORNO A TUTTI VOI

l’Ordine Esecutivo nr. 13744 del 13 Ottobre 2016, emanato dalla Casa Bianca e firmato dal Presidente USA di cui parla l’ex Maggiore Ed Dames, ex ufficiale d’intelligence della Difesa americana, è reale. Non sono frottole né burle. Ve lo allego alla presente email, in file pdf. L’ho cercato e scaricato da un sito ufficiale federale, governativo dunque, USA.
Coordinating Efforts To Prepare the Nation for Space Weather Events (Coordinare gli sforzi per preparare la nazione per gli Eventi di Meteorologia Spaziale, ndr)
Eccovi il link ufficiale da cui scaricarlo:
https://www.federalregister.gov/documents/2016/10/18/2016-25290/coordinating-efforts-to-prepare-the-nation-for-space-weather-events

Si tratta in buona sostanza soprattutto della minaccia degli eventi avversi meteo di origine spaziale, da me già ampiamente dibattuta nei miei ultimi libri e post sul mio sito e blog Apocalisse dallo Spazio, (link, ndr) in particolare delle conseguenze di tempeste solari (solar flares/CME), nota 1, ndr, sulle infrastrutture e reti elettriche e di telecomunicazioni terrestri… disturbi geomagnetici e connessi blackout, e delle contromisure che in USA i Ministeri stanno prendendo per prepararsi, al peggio, per la previsione in anticipo degli stessi eventi avversi, e per sensibilizzare la comunità scientifica e l’opinione pubblica, e i dipendenti federali, e mettere a loro disposizione i dati satellitari di monitoraggio in tempo reale. Per prevedere tali eventi con un certo anticipo, e per mitigare le serie conseguenze sulle infrastrutture, sulla vita sociale, ed i danni economici correlati.
Vi allego qui di seguito le informazioni di commento dell’ex Maggiore Ed Dames.
Vi cito un breve estratto, dalla sezione 7 del documento:

(b) “Space weather” means variations in the space environment between the Sun and Earth (and throughout the solar system) that can affect technologies in space and on Earth. The primary types of space weather events are solar flares, solar energetic particles, and geomagnetic disturbances.
(c) “Solar flare” means a brief eruption of intense energy on or near the Sun’s surface that is typically associated with sunspots.
(d) “Solar energetic particles” means ions and electrons ejected from the Sun that are typically associated with solar eruptions.
(e) “Geomagnetic disturbance” means a temporary disturbance of Earth’s magnetic field resulting from solar activity (2, ndr).

Ed Dames – da diversi anni – chiama questa reale minaccia proveniente dall’attività solare e diretta verso la Terra, con l’espressione KILLSHOT.
Egli afferma, sulla base dei suoi studi di remote viewing (3, ndr), che non si tratta di se, ma solo di quando essa investirà la Terra.
Informatevi. Verificate alla fonte. Riflettete. Ponderate.
Non facciamoci cogliere impreparati, in caso di eventi naturali nefasti su scala globale…
Vi ho scritto privatamente per sensibilizzare Voi ed i Vostri cari.
Attenzione, in tutto questo si inserisce anche la situazione geopolitica internazionale, la quale come sapete tutti è incandescente.
Mesi fa andai con amici ad assistere come uditore/spettatore ad un convegno in Friuli, a Buja, in cui relazionò Giulietto Chiesa.
Corriamo tutti un grande pericolo, e la gente non si rende conto, ha sentenziato Chiesa.
Le continue manipolazioni della informazione, e le provocazioni contro la Russia, le false accuse contro il regime Siriano, sono sotto gli occhi di tutti, commento anche io. Per non parlare delle tensioni a seguito degli attentati terroristici, e delle luci ed ombre che li circondano. Più ombre che luci. Preghiamo…
E  speriamo che chiunque vinca le elezioni presidenziali USA, sia un candidato che voglia riprendere a tessere amichevoli relazioni internazionali con la Russia…
e portarle su binari di distensione… e non di attrito e di provocazione continua.
Siamo ad un passo dall’Apocalisse….

Un caro saluto a tutti
LUCA SCANTAMBURLO

Note alla mail:
1. solar flares, ovvero “brillamenti solari”. CME, acronimo di coronal mass ejection, è una espulsione di materiale dalla corona solare, osservata con un coronografo in luce bianca. (Wikipedia)
2. traduzione del redattore con l’ausilio del Traduttore di Google:
(b) ”Meteorologia spaziale” significa che le variazioni dell’ambiente spazio tra il Sole e la Terra (e in tutto il sistema solare) possono influenzare tecnologie nello spazio e sulla Terra. I principali tipi di eventi meteorologici spaziali sono eruzioni solari, particelle energetiche solari e disturbi geomagnetici.
(c) ”Brillamento solare” significa una breve eruzione di energia intensa sopra o vicino alla superficie del Sole che è tipicamente associato con le macchie solari.
(d) ”Particelle energetiche solari” significa ioni ed elettroni emessi dal Sole che sono tipicamente associati con eruzioni solari.
(e) ”Disturbo geomagnetico” si intende un disturbo temporaneo della Terra e del campo magnetico risultante da attività solare.
3. «remote viewing o visione remota (o anche visione a distanza, ndr), è la capacità di una persona di “vedere” o raccogliere informazioni su un oggetto, un luogo o una persona distanti nel tempo e nello spazio. Il visualizzatore remoto, remote viewer, può quindi fornire indicazioni dettagliate su un obbiettivo che si trova nel presente, ma anche nel passato o nel futuro e, potenzialmente, in qualsiasi punto dell’Universo».
http://riccamente.blogspot.com/2012/08/visione-remota-vedere-nel-futuro-o.html).

Conclusioni:
C’è poco altro da aggiungere. Certo i dubbi sono legittimi, ma non lo scetticismo che non è una posizione scientifica, è solo mancanza di conoscenza e di arrivare alle fonti giuste. In questo post, ci metto la mano sul fuoco, le relative fonti sia da parte di Scantamburlo (e in parte dal redattore), sono state tutte verificate e controllate e se qualcuno ha ancora forti dubbi, leggete ciò che segue.
Nel 1988, Katharine Graham del Post fece questa dichiarazione: «Viviamo in un mondo sporco e pericoloso. Ci sono certe cose che il pubblico non necessita di conoscere e non dovrebbe conoscere. Io credo che la democrazia fiorisca quando il governo può prendere decisioni legittime per mantenere i suoi segreti e quando la stampa può decidere se pubblicare quello che sa». http://www.altrogiornale.org/paradigm-research-group-aggiornamento-del-26-agosto-2016/
Trump ha già  partecipato con il Presidente Obama, in attesa dell’investitura ufficiale ed il cambio alla Casa Bianca, del gennaio 2017, ai briefing dell’Intellingence; ovviamente è stato messo a conoscenza degli Ordini Esecutivi e delle attuali minacce geopolitiche, spaziali e geo-climatiche (Luca Scantamburlo).
In una nota, il Cremlino riporta: «Putin ha espresso la speranza di un lavoro congiunto per far uscire le relazioni russo-americane dalla crisi, per affrontare le questioni internazionali pressanti e cercare risposte efficaci alle sfide relative alla sicurezza globale». http://www.repubblica.it/speciali/esteri/presidenziali-usa2016/2016/11/09/news/elezioni_usa_commenti-151648357/

Photo credits: federalregister.gov (home page)

La rovina delle anime

Sistema solare copia.jpgWhitley Strieber nel suo romanzo best seller dal titolo “2012 L’Apocalisse” (Newton Compton Editori), inizia proprio con questo titolo la seconda parte del suo sorprendente lavoro. Dopo la preghiera a San Michele Arcangelo di Papa Leone XIII, è riportato un versetto tratto da “Dopo un grande dolore, viene un senso solenne” di Emily Dickinson:

«Questa è l’ora plumbea
chi sopravvive la ricorda
come gli assiderati rammentano la neve
Prima il freddo… poi lo stupore… infine il lasciarsi andare»
.

Oggi è il 15 marzo 2011, un’altra delle date definite quasi apocalittiche dai catastrofisti. Nello specifico si tratta di un particolare allineamento planetario che coinvolge il Sole, la Terra, Marte, Giove, Urano e la fantomatica nana bruna “Tyche”, la cui esistenza è ancora da confermare definitivamente da parte della Nasa alle prese con le verifiche dei dati trasmessi dal satellite WISE. Inoltre c’è da aggiungere l’affaire Elenin, la cometa scoperta “solo” nel dicembre scorso, e che sta facendo letteralmente impazzire gli scienziati in particolare quelli russi che hanno allertato il Primo Ministro Medved. In più la Terra sta facendo in questi giorni una scorpacciata di raggi X che però a differenza delle altre volte sembra non provengano, come normalmente dovrebbe essere, dal sole…
Ma ritorniamo sulla Terra. Chiaramente la citazione precedente è un riferimento e ricordo alla reale apocalisse avvenuta pochi giorni fa in Giappone: uno dei terremoti più potenti della storia, almeno da quando esistono le misurazioni e relativo tsunami con conseguente pericolo nucleare dovuto ai danni causati alla centrale atomica di Fukushima, nella quale proprio oggi si è verificata una nuova esplosione.
E come se non bastasse anche il vulcano giapponese Shinmoedake ha ripreso la sua attività.
Non solo, ma recentemente e in tutto il mondo oltre alle strane, troppe, morie di animali, soprattutto uccelli e pesci, si stanno riscontrando la presenza di allarmanti, grosse crepe nel terreno, in alcuni casi senza attività sismica. Se non è davvero un’ora plumbea questa, poco ci manca, ma quel che conta è che davvero sembra esserci un senso solenne dopo un così grande dolore. Un dolore che non colpisce però solo fisicamente il corpo ma ogni singolo brandello dell’essere umano fino al più profondo dell’anima. Un’anima che sembra smarrirsi sempre di più, gelata da uno stupore quasi allucinante e che potrebbe davvero lasciarsi andare.

Commenti_la rovina delle anime