Dea Madre, Museo di Ankara, Turchia

Dea Madre, Museo di Ankara, Turchia

Alcuni giorni fa Papa Francesco accogliendo la proposta di una suora, ha auspicato l’istituzione di una commissione di studi, sulla possibilità, non tanto remota, che anche le donne cristiane cattoliche, possono servire la Chiesa amministrando riti importanti come il battesimo e il matrimonio (nella Chiesa Anglicana ci sono già donne preti e vescovi). Sarebbe un passo molto importante che avrà sicuramente diverse ripercussioni, ma certo non sarebbe una novità per chi pratica certi studi. Se nella Chiesa Cattolica moderna le donne non hanno ancora un ruolo ben specifico è perché si guarda all’Ultima Cena, dove c’erano solo uomini (i dodici Apostoli con Gesù) e apparentemente nessuna donna.
Apro qui una breve parentesi in quanto per Leonardo da Vinci e dopo per Dan Brown, la figura nel cenacolo posta alle destra di Gesù, sia in realtà Maria Maddalena.  J. Vogh nel suo libro “Arachne sorgente: il tredicesimo segno”, ipotizza che «a un certo momento della storia, il culto nei confronti di una Dea femminile sia stato violentemente represso a favore di un culto per un Dio maschile»(1). Vediamo di chiarire la frase a un certo punto della storia. «Fino a circa 30.000 anni fa Dio non esisteva. Erano ormai quasi due milioni di anni che l’essere umano calpestava il suolo del pianeta Terra, vivendo e morendo da solo. La prima idea della possibilità di “un qualcosa dopo la morte” appare solamente 90.000 anni fa, e ce ne vollero altri 60.000 perché il concetto di “Dio” apparisse nella cultura umana, ma attenzione: quel Dio era femmina!»(2).
Era femmina perché il concetto era strettamente legato al culto della “Grande Madre” cioè la Madre Terra o Gea, la gigantesca Madre di ogni essere vivente riferita a molti dei suoi aspetti positivi «la fertilità, l’abbondanza dei raccolti e negativi, le tempeste, le carestie. Per questo suo dualismo, molte antiche rappresentazioni della “Dea Madre” hanno il volto metà bianco e metà nero»(3). Anzi, esistono in tutto il mondo le cosiddette Madonne Nere legate a luoghi particolarmente sacri e in allineamento con le linee delle correnti energetiche terrestri. Non solo, ma «quando i primi missionari cristiani scoprivano in Gallia un gruppo di Celti intenti a venerare una figura femminile nell’atto di dare alla luce un bambino… si limitavano a spiegare agli indigeni che, senza saperlo, erano già cristiani, e stavano adorando un’immagine della Madonna.. per giustificare la presenza di figurazioni mariane, che a volte precedevano la stessa nascita di Maria, i teologi coniarono addirittura un termine “Prefigurazione della Vergine”»(4). Noi ora sappiamo bene che «Fu solo successivamente, con l’avvento dell’agricoltura e l’abbandono della vita nomade che il concetto di Dio iniziò a cambiare. Ci fu quasi un colpo di stato da parte del dio maschile contro la sua antagonista femminile, cosa che relegò le donne, da allora sino ad oggi, in posizione soggiogata e socialmente inferiore rispetto agli uomini»(5). Ad essere onesti in realtà dovrebbe, quindi, essere il contrario. Tutti questi concetti hanno una sola spiegazione, la Chiesa Moderna stà cercando in tutti i modi di tornare alle origini, cioè alla Chiesa Primitiva che esisteva nei primi secoli d.C.
Infatti a quel tempo c’erano le diaconesse, ciò è scritto nel Concilio di Calcedonia datato 451 d.C. e nel quale si legge che esse aiutavano nel battesimo quando ancora si faceva immergere il corpo, in questo caso delle donne, totalmente in acqua, oppure assistevano i medici quando dovevano visitare le donne che avevano subito violenza controllandone i lividi. Ma non è tutto, cambiando di poco l’argomento, ma rimanendo sempre sulle novità che ci riserverà probabilmente la Chiesa Moderna in un prossimo futuro, in un convegno tenutosi a Milano il 6 marzo con diversi esponenti del pensiero sia cattolico che ebraico, Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni e ricercatore di spicco nel panorama, oserei dire mondiale, ha affermato in un’intervista (che trovate nelle fonti), che addirittura la Chiesa per ovvi motivi (che spiegheremo magari in un prossimo post) è in procinto di abbandonare addirittura l’Antico Testamento…

Note e fonti:
1.A. Castelli, L’Enciclopedia dei Misteri, Oscar Mondadori, 1993.
2.http://www.altrogiornale.org/la-dea-madre-dio-femmina/
3.A. Castelli, op. cit.
4.A. Castelli, op. cit.
5.http://www.altrogiornale.org/la-dea-madre-dio-femmina/
http://isoladelsapere.com/lonesta-intellettuale-mauro-biglino-intervista/
http://www.corriere.it/cronache/16_maggio_12/papa-apre-diaconato-femminile-possibilita-oggi-34df94cc-183f-11e6-a192-aa62c89d5ec1.shtml
http://www.famigliacristiana.it/articolo/donne-diacono-ecco-cosa-ha-detto-veramente-il-papa.aspx

Photo credits:
http://www.altrogiornale.org/la-dea-madre-dio-femmina/

Comments (5)

  1. Luigina

    Articolo davvero ben fatto. Mi ha colpito la frase che la Chiesa possa in un prossimo futuro rinunciare all’Antico Testamento. Non so come la Chiesa stessa potrebbe giustificare una mossa del genere. E poi, cosa farà? Metterà da parte anche il Nuovo, compresa la figura del Cristo? O è solo un’opinione di Mauro Biglino?
    Luigina

  2. Ottimo articolo, come sempre, ben documentato e ricco di spunti di riflessione. Il fatto che la Chiesa cerchi nuove aperture risulta sicuramente essere un percorso positivo, anche se da quanto vedo, seguendo le varie notizie e i relativi commenti, questo percorso appare ancora alquanto nebuloso, contrastante, fatto di aperture inaspettate (come questa) e di altre che lasciano spazio a numerose polemiche (quella recente nei confronti dell’Islam). Sul fatto che possa rinunciare, o sia sul punto di farlo, all’Antico Testamento nutro seri dubbi; non vedo per quale motivo dovrebbe farlo, sarebbe tra l’altro una manovra controproducente e priva di logica. D’altra parte, in questo particolare momento di estrema consacrazione delle masse all’anticlericalismo, una mossa del genere appare poco probabile. Interessante la dissertazione sulla Grande Madre, che abbraccio pienamente, anche se la svolta annunciata dal Papa ritengo sia più in riferimento ai Vangeli, al ruolo della donna nella predicazione messianica. Ottimo post…ciao Giuseppe.

  3. Ottima riflessione. Per quanto riguarda l’AT, aspetta almeno di conoscere le motivazioni…

  4. Maria

    Io non credo che la Chiesa Moderna sia pronta ad una rivoluzione interna del suo pensieroe delle sue ideologie. Papa Francesco ormai ci ha abituato alle sue idee post-moderne applicabili alla Chiesa Cattolica e sono lodevoli i suoi numerosi tentativi di modernizzare le strutture della Chiesa, ma fin quando ci saranno le sovrastrutture ecclesiastiche (CEI, per esempio) la vedo una lotta molto dura. Rinunciare all’Antico Testamento sarebbe un vero peccato, trovo che i maggiori spunti di riflessioni per l’analisi degli attuali modelli sociali, culturali, di genere, ecc.. siano collocati proprio in questa parte della Bibbia.

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