Quando inventarono “il cinema” i fratelli Lumière, lo concepirono, erroneamente, solo come un mezzo utilizzato al solo scopo scientifico; fu G. Méliès, pochi anni dopo, a sfruttarlo per realizzare “sogni ad occhi aperti”. Oggi a più di cento anni dalla nascita, il cinema è totalmente cambiato: innovazioni tecnologiche, la computer grafica e non ultima l’I.A., hanno aumentato a dismisura il potere delle immagini. Un film, ora è qualcosa che coinvolge tutti i sensi ed è per questo che lo spettatore in pratica è completamente in balia di ciò che sta guardando, rendendolo una sorta di spugna che assorbe concetti anche positivi, ma soprattutto passivi, senza possibilità di difesa. Facendo quindi sorgere il dubbio, legittimo, che Il cinema sia solo puro intrattenimento oppure qualcosa di molto più profondo. In questa puntata realizzata con il canale YouTube “Frontiere Proibite”, dell’amico Roberto La Paglia, analizziamo i messaggi nascosti nei film, i simboli subliminali, le immagini impercettibili e i suoni che agiscono direttamente sull’inconscio dello spettatore. Dai casi più famosi come Fight Club, The Manchurian Candidate, The Shining e il cinema di Kubrick, fino ai controversi esempi nei film d’animazione, esploriamo il confine sottile tra simbolismo artistico e manipolazione mentale. Un esercizio dove il confine tra realtà e finzione, scienza e fantascienza diventa ancora più labile.
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Buona visione.



