Below, semplicemente: sotto; titolo diretto e non a effetto, ma che comunque sintetizza non poco, a differenza di Swarm – Il quinto giorno (qui il post). Miniserie tv (6 episodi), creata da J. McKeown e interpretata da Josh Hartnett, disponibile su Netflix (già 17 milioni di visualizzazioni al 15/10), ambientato a Snook’s Arm, Terranova (Canada), una località amena che vive sulla pesca e che ricorda la Bodega Bay, del capolavoro di A. Hitchcock Gli Uccelli (1963), non solo perché il primo animale trovato morto è un fenicottero rosa, ma perché, come il film, secondo alcuni definisce «una meditazione sul cosmo» e di conseguenza sulla posizione e sul ruolo dell’uomo nell’universo, una visione cosmologica che risponde ad uno dei quesiti che oggi, come non mai sono di scottante attualità: «che cosa succederebbe se si alterasse l’ordine dell’universo, l’equilibrio di potere fra l’uomo e gli altri elementi della natura?»(citaz.ni tratte da Wikipedia).
Anche se la trama è circoscritta alla sua particolare posizione geografica, comunque il protagonista, pescatore, cerca di tenere unita, non solo la sua famiglia (tre figli e la sorella), ma tutto il villaggio che rischia di essere spostato per far fronte alle ristrettezze economiche.

È proprio l’arrivo della creatura marina che inizia a distruggere e uccidere, il disperato scontro con essa si trasforma ben presto in «lotta per la sopravvivenza economica in una battaglia contro una forza apparentemente inarrestabile»(1) che fa emergere il lato claustrofobico della vicenda, dall’altro appunto una sorta di pessimismo cosmico, quando le paure, i sospetti, la lotta, passano dall’inconscio collettivo al reale personale e viceversa. L’arrivo del cefalopode o calamaro gigante che usa l’iceberg, apparso misteriosamente nelle acque antistanti la piccola baia, come una sorta di nido per le sue uova, l’orrore esplode, anche perché «il passato e le tensioni della comunità tornano a galla»(2).

In rete c’è chi si è chiesto se fosse una storia vera, non lo è, anche se ci sono rimandi a vicende storiche, il calamaro gigante, il cui nome scientifico è Architeuthis Dux, vive nelle profondità marine. Qui gli autori, si sono avvalsi della consulenza della biologa marina Annie Mercier, ricercatrice presso il Memorial University Ocean Sciences Centre di Terranova, possono arrivare ad una lunghezza media di circa 10 metri e hanno occhi grandissimi, sono difficili da avvistare ed è quasi impossibile studiarli da vicino vivendo nelle profondità abissali, ma comunque sebbene l’esperta sostiene che non hanno, data la loro struttura, la forza necessaria per attaccare barche e si tengono lontani dagli esseri umani, ciononostante l’alone di mistero che li circonda ha fatto sorgere nel corso dei secoli, leggende sulla loro pericolosità(3).

Un disegno del 1801 di Pierre Denys de Montfort raffigura un’enorme piovra

Tuttavia, volendo approfondire dobbiamo rivolgerci ad una particolare branca di studi, la criptozoologia cioè lo studio dei criptidi, ossia animali la cui esistenza si basa su leggende appunto, folclore o testimonianze non confermate dalla comunità scientifica. Dal greco kryptós (=nascosto) e zoologia, viene considerata una pseudoscienza dal mondo accademico, pur avendo legami con l’etnozoologia e la zoologia stessa; sebbene alcuni animali sono stati considerati a lungo leggendari o nascosti si sono poi rivelati reali ed entrati nella zoologia ufficiale, come il celacanto, il calamaro gigante appunto e l’okapi, ma ci sono anche altre creature divenute famose di cui si hanno poche tracce fisiche e prove non definitive come il mostro di Loch Ness (nel ormai mitico lago scozzese), lo Yeti (l’abominevole uomo delle nevi hymalaiano), il Bigfoot (il cugino nordamericano o Sasquatch) e il chupacabra nel meso-America (AI Overview).

La criptozoologia, la cui Società Internazionale fu fondata nel 1982 presso lo Smithsonian Institution, è supportata dal fatto che «esistano certamente numerose specie ancora sconosciute alla scienza, invece, non c’è alcun disaccordo tra gli zoologi e le continue scoperte di nuove specie lo confermano»(4). Ambiente, cambiamento climatico, l’ecosistema marino, il riscaldamento dei mari che mette seriamente a rischio l’equilibrio biologico, fanno sì che gli attacchi della creatura sono solo un pretesto perché fanno inevitabilmente pensare a cambiamenti reali che ormai sono sotto gli occhi di tutti. L’incubo quindi non è solo metaforico, cioè vissuto nel sogno, ma più reale che mai, a ciò si aggiunge, come se non bastasse, oltre allo sfruttamento dell’ambiente marino, una chiusura del cerchio che non lascia niente fuori: la speculazione del sottosuolo ricco di terre rare, cobalto e rame, il cui ricavo economico, a contrario della pesca, è appannaggio solo del signorotto locale.

Ed ecco che alla fine tutto sembra avere un senso: l’acqua che non è acqua, ma muco che emana anche un cattivo odore, che contiene materiale organico, un virus, la cui incubazione dura 48 ore, causando anche un’emergenza sanitaria e la presenza inquietante non solo della creatura, ma dell’iceberg, fa sì che, e non è fantascienza ma metafora che noi cerchiamo sempre di vederne solo la punta, quando sappiamo bene che la maggior parte dei nostri problemi sono volutamente sommersi.

 

Note:
1.https://www.comingsoon.it/serietv/news/below-la-miniserie-di-netflix-si-ispira-a-una-storia-vera/n233906/
2.idem
3.Cfr. Idem
4.https://it.wikipedia.org/wiki/Criptozoologia

Altre fonti:
https://www.fantascienza.com/31978/below-la-miniserie-netflix-con-josh-hartnett-e-un-misterioso-iceberg-arriva-a-ottobre
https://www.fantascienza.com/32043/la-miniserie-below-e-disponibile-oggi-su-netflix
https://www.comingsoon.it/serietv/news/dopo-below-4-serie-tv-da-brivido-tra-creature-spaventose-e-comunita/n233654/
https://www.comingsoon.it/serietv/below/3879/scheda/
https://www.comingsoon.it/serietv/news/josh-hartnett-contro-un-mostro-marino-nella-serie-netflix-below-data-d/n227067/
https://www.comingsoon.it/serietv/news/below-la-miniserie-di-netflix-si-ispira-a-una-storia-vera/n233906/
https://it.wikipedia.org/wiki/Criptozoologia

Credit:
https://www.comingsoon.it/serietv/below/3879/episodi/stagione-1/
https://www.nationalgeographic.it/luca-tra-leggenda-e-realta-ecco-le-creature-marine-piu-misteriose-della-storia
(Wikimedia Commons)

Comment (1)

  1. Terranova, 1965, viene introdotto il Fisheries Household Resettlement Program, un programma volto a favorire il trasferimento degli abitanti delle comunità rurali verso località con maggiori opportunità economiche e servizi. Per molte famiglie, lasciare il proprio villaggio significò rinunciare a tradizioni, relazioni e a uno stile di vita tramandato per generazioni.
    Dopo questo evento, realmente accaduto, parte la storia di Below, intrecciandosi tra scenari di solitudine, lotta per la sopravvivenza, problemi ambientali e sociali.
    Il nemico è un mondo ancora oggi quasi del tutto sconosciuto, il mondo sottomarino, le profondità del mare che nascondono minacce alle quali non siamo preparati.
    La serie televisiva The Swarm in qualche modo ci aveva avvertiti, questa volta però la vicenda è molto più personale, è quella di un pescatore costretto a lottare per salvare la famiglia e lo stile di vita destinato a sparire a causa di una misteriosa creatura.
    I mostri marini non sono certo nuovi nella cinematografia mondiale, rientrano nel misterioso mondo della Criptozoologia e da sempre popolano i racconti dei marinai.
    Below però non è una esaltazione di queste vicende ma diventa man mano lo specchio della nostra atavica paura rispetto a ciò che non conosciamo, all’irreale che improvvisamente e minacciosamente si presenta ai nostri occhi, spesso nascosto dietro un paesaggio idilliaco oppure emergendo all’improvviso dalle profondità di un mare tranquillo.
    Quando una minaccia inaspettata ci si presenta reclamando il suo spazio vitale e mettendo a repentaglio il nostro, non soltanto siamo costretti al confronto ma ci troviamo anche di fronte al fatto che forse dovremmo ricrederci in merito al nostro modo di osservare il mondo che ci circonda.
    Quel mondo infatti, il pianeta sul quale viviamo, non è affatto sotto il nostro controllo, è un essere dormiente che crediamo di aver addomesticato ma del quale non sappiamo praticamente quasi nulla.
    Grazie Giuseppe per questo ennesimo, istruttivo approfondimento.

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