Quella appena trascorsa, è stata una settimana calda per l’ufologia, dovuta al botta e risposta indiretto tra l’ex presidente B. Obama e il rieletto D. Trump, sull’argomento scottante per eccellenza, ovvero l’esistenza degli Ufo e degli alieni, quindi sulla realtà della questione extraterrestre. Persino il TG1 delle 20:00, ha dedicato due servizi: martedì 17, per quanto riguarda la breve intervista di Obama e, nell’edizione di venerdì 20, per la replica di Trump che, ancora una volta ha ribadito, rivolgendosi alle autorità competenti, a proposito dei cosiddetti Alien Files: «Pubblicateli tutti!». I due servizi, corredati da immagini tratte dai più famosi film di fantascienza hanno, e non poteva essere altrimenti, riacceso il dibattito sull’annosa questione Disclosure, cioè la tanta auspicata “Rivelazione”, al mondo intero, della vita extraterrestre e il loro influire sù, e nella nostra civiltà. E di questo se ne è parlato ieri sera nella trasmissione, dove sono stato ospite, in diretta sul canale “Frontiere Proibite”, gestito in maniera egregia dall’amico Roberto La Paglia, dal titolo Spielberg, Ufo e Governi: È solo un film oppure cambierà tutto?. Infatti ai primi di giugno uscirà in tutto il mondo l’attesissimo, ritorno del regista americano alla fantascienza e all’ufologia con il film, riguardante l’argomento che è il Sacro Graal dell’ufologia, appunto il Disclosure Day.
Nella puntata, incentrata sull’analisi dei trailer del film pubblicati in rete, si è sottolineato il fatto che, rispetto alle precedenti opere di Spielberg, in particolare Incontri ravvicinati del 3° Tipo (1977) e E.T. L’Extraterrestre (1982) si è passati dall’immaginario collettivo al reale personale. Ma, oltre a sottolineare la possibilità o meno di un’apertura in tal senso dei governi, dalle poche immagini si è evidenziato il fatto che, stavolta Spielberg, ha voluto incentrare il focus sulle questioni misteriose, emotive, psicologiche, ma soprattutto sociali e la portata di tale Rivelazione.
«Le persone s’interrogano, vanno incontro all’ignoto, hanno fame di verità», è una delle citazioni tratte dal trailer; quindi, in attesa dell’uscita del film, opera «del maestro che racconta favole», vi invito a «scrutare il cielo, ovunque scrutate il cielo» (La cosa da un altro mondo, C. Nyby, 1951).
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Grazie per la tua preziosa collaborazione, è stato un incontro /confronto molto stimolante e produttivo. Alla prossima